Non sono contrario al minimetrò per quanto non ne veda la necessita, cmq oggi per l’inaugurazione un piccolo post lo scrivo:P
Godetevi questo video trovato su youtube
E cmq non fa rumore!!!
Non sono contrario al minimetrò per quanto non ne veda la necessita, cmq oggi per l’inaugurazione un piccolo post lo scrivo:P
Godetevi questo video trovato su youtube
E cmq non fa rumore!!!
Lo so c’è di meglio ma è simpatica
Seguendo il semplice consiglio che ho letto in un articolo, ho finalmente trovato la pace interiore. L’articolo diceva: “Il modo per raggiungere la pace interiore consiste nel portare a termine tutte le cose che abbiamo iniziato.”
Cosi mi sono guardato intorno, a casa, per vedere tutte le cose che avevo iniziato e lasciato a metà. Così prima di venire al lavoro questa mattina ho finito una bottiglia di vino rosso, il Bailey’s, il Martini e la Vodka alla pesca, il prozac, quattro grammini di hashish ed una scatola di cioccolatini.
Non avete idea di come mi senta bene adesso…
A volte penso che la prova più sicura che esiste da qualche parte una forma di vita intelligente è il fatto che non ha mai tentato di mettersi in contatto con noi. “Calvin By Bill Watterson”
Mi fa sentire vecchio leggere questo testo.. pero mi è piaciuto e ho deciso di mettercelo!
Noi che ci
divertivamo anche facendo ‘Strega comanda color.’.
Noi che le femmine
ci obbligavano a giocare a ‘Regina reginella’ e a ‘Campana’.
Noi che
facevamo ‘Palla Avvelenata’.
Noi che giocavamo regolare a ‘Ruba
Bandiera’.
Noi che giocavamo a nascondino
Noi che non mancava neanche
‘dire fare baciare lettera testamento’.
Noi che ci sentivamo ricchi se
avevamo ‘Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini’.
Noi che i pattini
avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che
mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della
bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con
la bici era il più figo.
Noi che ’se ti faccio fare un giro con la
bici nuova non devi
cambiare le marce’.
Noi che passavamo ore a
cercare i buchi sulle camere d’aria
mettendole in una bacinella.
Noi
che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al
campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
Noi che facevamo a
gara a chi masticava più big babol
contemporaneamente.
Noi che
avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato
nessuna malattia mortale anche se, dopo averli accarezzati, ci
mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno
chiamava l’ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo e le palline
di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita
c’era la rivincita e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi
che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con
le mani ma non era fallo.
Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ anche se
conoscevi tutti i
personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era
sempre Domodossola).
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10
pacchetti di
figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine
per finire l’album Panini.
Noi che ci spaccavamo le dita per giocare
a Subbuteo.
Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il
‘passaggio segreto’.
Noi che giocavamo per ore a ‘Merda’ con le
carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri e ci toccava
riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i
cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!
Noi che
litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga
Noi che
guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’ anche se metteva tristezza.
Noi
che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma
formaggino.
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che si
andava a messa, se no erano legnate.
Noi che si bigiava la messa.
Noi
che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo
il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i
messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da
passare al
compagno.
Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.
Noi
che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la Polaroid e
aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv
non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.
Noi che le
palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro
compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di
classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per
terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle h. 20:30 eravamo andati a
dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell’orrore anche se avevi
paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce
le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre
sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a
scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a scuola
c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola
ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la
maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola
la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi
che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che
internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria ‘Zoff ,
Gentile, Cabrini, Oriali, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli, Rossi,
Antognoni, Graziani (allenatore Bearzot)’.
Noi che ‘Disastro di
Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi
che compravamo le uova sfuse e la pizza alta un dito, con la carta del
pane che si impregnava d’olio.
Noi che non sapevamo cos’era la morale,
solo che era sempre
quella.. fai merenda con Girella.
Noi che si
poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada
non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè
stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta
la cena perchè c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era ‘Tutti
i santi’, mica Halloween.
Che fortuna amici!

Un personaggio geniale in un cartone geniale
Carl Barks (Merrill (Oregon), 27 marzo 1901 – Grant Pass (Oregon), 25 agosto 2000) è stato un autore di fumetti statunitense.
È stato uno dei più importanti autori di fumetti della storia, un talento naturale, grande innovatore, che ha contribuito a rendere un’arte il fumetto, rivoluzionandolo. Grande disegnatore e narratore, ha influenzato diverse generazioni di artisti ed illustratori, lasciando un segno indelebile nella storia di quest’arte, grazie alla sua fervente creatività. È l’inventore di Paperopoli e di molti dei suoi abitanti, tra i quali Paperon de’ Paperoni, il personaggio per il quale è più famoso, e per questo è noto anche come L’uomo dei paperi.

Per chi come me è un amante di gta: questo video è talmente stupido da essere divertente =D